Moto Café Racer: le 5 migliori café racer di sempre

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Mitiche Cafè Racer: le motociclette spogliate di tutto e nate nei primi anni '60 amate dai Rocker. Questo nome ebbe origine dal fatto che questi bolidi si trovavano spesso e volentieri parcheggiati fuori dai locali dell'epoca: il più celebre era appunto l'Acer Cafè. E poi come non ricordarle nelle scene dei più celebri film e documentari come protagoniste delle tipiche gare di velocità "uno contro uno" tra le polveri americane. Da allora queste due ruote ne hanno fatta di strada e non esistono più solo le versioni artigianali, ma decisamente più consuete sono le Cafè Racer di serie. I più fanatici sicuramente saranno accontentati, ma anche i curiosi, grazie al nostro elenco delle 5 migliori Cafè Racer di sempre.

MotoBi 250 CR 

Questa è in assoluto la prima motocicletta Cafè Racer italiana, che ahimè restò solamente un prototipo. La MotoBi 250 CR ebbe comunque un grandissimo favore di pubblico durante il Salone di Milano negli anni '70, in particolare nel 1975. Una specifica importante va fatta, MotoBi era la casa fondata da Giuseppe Benelli nel '49, quando decise di lasciare l'azienda di famiglia, la famosa Benelli, per divergenze. Dopo un successivo ritorno però, i due brand convissero e MotoBi mantenne il suo nome fino a metà degli anni '70, quando appunto fu presentato il prototipo di Cafè Racer. Il perché non entrò in produzione non ci è noto, ma, cosa importante, aprì le porte all'avvento di motocicli dal mood decisamente d'oltreoceano e che avrebbero avuto successo anche in Italia. La particolarità di queste moto è il loro aspetto retrò, sportivo, hanno piccoli cupolini e la carenatura è essenziale, quasi naked. L'estetica infatti deve sottolineare le alte prestazioni della due ruote e soprattutto enfatizzarne la velocità, anche grazie agli scarichi che emettono un rombo chiassoso ma affascinante.


BMW R Nine T Scrambler 

Questa BMW raffreddata ad aria viene spesso definita selvaggia e anticonformista. Anche se l'allestimento ha riminiscenze classiche come la sella in pelle con impunture orizzontali che termina con codino: dal gusto sicuramente retrò. Possiamo quindi affermare che la moto ha un design che unisce il mood tradizionale e vintage delle prime Cafè Racer ai dettagli innovativi delle nuove tecnologie di casa BMW. Tra i tanti segni distintivi di questo bolide citiamo: i loghi in vernice total black sparsi qua e là sulle carene, il faro anteriore particolarmente grande e il serbatoio satinato, molto vistoso e che qualcuno definisce a forma di sogliola. Altrettanto riconoscibili e, secondo noi degne di nota, sono le verniciature color oro chiaro che impreziosiscono gli scarichi. Meno vintage e più moderne sono le componenti a vista del telaio, le teste dei cilindri, ecc. Per quanto riguarda la meccanica e la parte tecnica il bolide ha un motore boxer, doppio silenziatore alto, serbatoio in acciaio, pneumatici tassellati, cerchi a raggi incrociati e tanto altro. 

Guzzi Café Racer V7 

La moto Guzzi V7 è una perfetta Cafè Racer all'italiana e non si discosta dall'idea originaria di questo genere motoristico. Infatti agli albori queste motociclette erano artigianali e ognuno dava al suo bolide caratteristiche uniche, sia estetiche che meccaniche e tecnologiche. Per consentire agli amatori di personalizzare la Guzzi di serie, sono state rese disponibili, proprio a catalogo, una serie infinita di accessori per customizzare e definire questa Cafè racer Made in Italy. Il motore è un bicilindrico a V da 750 cm cubici e consente consumi limitati, mentre in prova gli esperti dicono abbia un'erogazione molto fluida ed è particolarmente scattante nei medi regimi, quelli più utilizzati. La Guzzi V7 è prodotta in edizione numerata e lo dimostra anche la targhetta posta sulla piastra superiore dello sterzo: una chicca assolutamente chic e in perfetto stile Cafè Racer. A contraddistinguere il bolide di casa Guzzi anche il serbatoio cromato, telaio a doppia culla sdoppiabile, ammortizzatori Bitubo regolabili mediante pomello e pedane cromate. Non c'è che dire: un bel gioiellino da città ma che mantiene quel gusto rock che non guasta mai.

Yamaha XSR 700 ABS 

Questa Cafè Racer di serie firmata Yamaha è sicuramente più discreta delle altre finora citate. Si tratta di una due ruote perfetta per chi predilige il design moderno e monta un motore bicilindrico fronte-marcia da 689 cc che gli conferisce un'ottima performance su strada e quello spunto divertente che tanto piace ai giovani. Anche il peso ridotto e l'impianto frenante dotato di due dischi a margherita da 282 mm garantiscono una guidabilità scattante e divertente sui tracciati più diversi, ma la si consiglia a chi ha già esperienza. A livello estetico le caratteristiche topic della Yamaha XSR 700 ABS riguardano il design del fanale frontale: classico ma reso moderno per le finiture contemporanee e tecnologiche. Ma non solo, la sella dritta e rivestita con un materiale decisamente morbido al tatto e con finiture rosse, il telaio in acciaio a diamante, la forcella telescopica, lo scarico vistoso ma non troppo e le carenature total black e grigio antracite la rendono accattivante, discreta ma modernissima. 

Kawasaki Vulcan S

Questa Kawasaki Vulcan S è presente sul listino dal 2015, ma le versioni prodotte ad oggi sono molte e differenti. Ciò però che le accomuna tutte è lo spirito Cafè Racer e le alte performance dello stesso bolide, riscontrate anche dai motociclisti più esigenti e amanti del genere. La Vulcan S è stata creata partendo dalla base delle più famose moto del marchio prodotte negli anni '70: una chicca da veri intenditori. A livello visivo si è subito attratti dallo scarico sdoppiato che però risulta anche decisamente moderno. Non solo, l'occhio è anche colpito dal lungo codino total black e dalla sella doppia e in pelle liscia e morbida al tatto. Infine anche le frecce non smentiscono il connubio vintage-moderno e spiccano dalla carena più o meno prepotentemente a seconda dlel'angolatura dalla quale si guarda la due ruote. Le colorazioni disponibili sono diverse e dipendono dalle annate prodotte: total black, rossa, verde, ma anche arancione e argento e blu-viola. Alcune edizioni poi sono numerate, un po' come successo per la già citata Guzzi cafè Racer V7: ne sono state prodotte solo 100 unità per modello.

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