MotoGP 2018 Motegi - Risultati e commento

In: Motogp Commenti: 0 Visite: 1154

MotoGP 2018 Motegi

MotoGP 2018 Motegi - Risultati:

1. Marc Marquez

2. Cal Crutchlow

3. Alex Rins

4. Valentino Rossi

Caduto Dovizioso nel tentativo di provare l’attacco a Marquez al penultimo giro.

MotoGP 2018 Motegi - Commenti:

I numeri di Motegi: 93,1, 8, 69, 7; e ancora 70, 20,10. I primi cinque raccontano una storia che gli appassionati di motori, moto e di motociclisti racconteranno tutto d’un fiato per molto tempo.

Sono numeri che raccontano una storia che ha dell’incredibile fino, quasi, a definirla paranormale. Una storia che a lungo verrà discussa e narrata da chi questo sport lo segue da tempo e ancora lo seguirà.

93 è il numero di un ragazzino, 25 anni appena, che sta monopolizzando il mondo delle competizioni a due ruote. Prima di lui, solo Valentino Rossi aveva fatto riecheggiare il suo nome ed il suo numero così tanto.

Marc Marquez si sta abituando a questi numeri:

1: la posizione finale in Giappone con la quale ha conquistato il definitivo primo posto nel mondiale ;

8: le vittorie nella stagione 2018 che ancora si deve concludere;

69: il numero di vittorie totali;

7: i mondiali vinti.

In tanti hanno dubitato del suo valore umano ma questi numeri non c’entrano con quei dubbi o con il tifo, rappresentano la sua superiorità sportiva di chi è talmente bravo in quello che fa da non avere rivali. Ha dominato il campionato, ma come ha fatto?

Il 70% del merito è suo, della sua classe, delle sue capacità innate che gli hanno fatto dimenticare un inizio complicato e con qualche errore di troppo. Ma ci ha messo poco ad imporre il suo ritmo e a prendere le distanze riuscendo a gestire e, poi, annientare la superiorità tecnica di Ducati. Il 20% del merito per una vittoria con un anticipo di 4 gare lo attribuisco a Ducati.

Sulla carta il team più forte, tecnicamente la moto più precisa e potente ma poi di fatto da entrambe le parti del muro le box rosso è mancata la concretezza dei risultati: troppi errori come quello di ieri di Divizioso, troppe scuse e pochissima gestione del campionato da parte del team. Erano gli unici con la possibilità di mettere i difficoltà Marc, ma qualcosa non ha funzionato: è mancato equilibrio nel box. Non basta essere i più forti sulla carta per battere Marquez.

Infine il 10% lo attribuisco a Yamaha: le Ducati si sono alternate e, a volte, si sono eliminate a vicenda ma la M1, invece, non è mai stata in lotta per il campionato. Ha mostrato inferiorità tecnica, non solo al confronto con Ducati e Honda, ma anche  con Suzuki. Difficilmente si puo’ fermare un pilota come Marquez con questo panorama.

Federico Noseda di ATuttaPiega

MotoWay - la tua moto la tua strada la tua App!

Commenti

Lascia il tuo commento