MotoGP 2018 Philip Island - risultati e commento

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Si è arrivati a Philip Island, in Australia, con il mondiale già matematicamente chiuso e assegnato alla probabile e futura leggenda di questo sport: Marc Marquez.

Con questi preamboli il rischio di una gara anonima e poco interessante era alto ma non reale: la pista di casa del campione del mondo Casey Stoner non ha annoiato i fans  delle due ruote.

MotoGp 2018 Philip Island

MotoGp 2018 Philip Island: Risultati

     1. Vinales;
     2. Iannone;
     3. Dovizioso;

Dopo il podio per 2/3 italiano hanno tagliato il traguardo Bautista con la moto di Lorenzo (ancora convalescente), Rins, Valentino Rossi e Miller.

MotoGp 2018 Philip Island: Commenti

Anche se il campionato ha già deciso chi è il numero uno per la stagione 2017/2018, il secondo posto ancora non è certoProbabilmente tra i due contendenti un favorito c’è, ma la gara di ieri mi ha ricordato che i colpi di scena in questo sport sono frequenti, nessuno escluso. Allora prima di parlare del secondo posto del mondiale va commentato il colpo di scena che ha eliminato in pochi giri il favorito di ieri. Esatto, perché Marquez era il pilota che si trovava nella miglior situazione per vincere e i tempi delle qualifiche parlavano da se: partiva in pole position con tre decimi di distacco da Maverick Vinales.

Per i meno esperti tre decimi di secondo possono sembrare un distacco minimo, quasi nullo, ma non è così: basti pensare che dalla pole position di Andrea Dovizioso della scorsa gara, a Motegi in Giappone, in tre decimi si trovavano i primi 6 piloti dello schieramento. Leggendo da questa prospettiva questo dato il pronostico per il gradino più alto della gara sembrava scontato.

Ma la razionalità dei numeri è crollata davanti al fato e due piloti che si trovano nel millimetro di pista sbagliato nel momento sbagliato non ne possono,ormai, nulla, nemmeno con la migliore delle preparazioni, la piú calcolata delle strategie ed il più alto dei talenti.

E allora sì, forse  Zarco è stato troppo irruento sin dalla prima curva, probabilmente si è fatto prendere dalla foga e dalla fretta di andare davanti a tutti ma , infondo, anche a Marc è capitato e, questa volta, ne Johan ne Marquez hanno particolari colpe a riguardo. Nessuno dei due poteva evitarlo.

E’ stato un intervento del fato senza grosse conseguenze (di salute, per fortuna, e sul campionato), forse, per chi sperava in un campionato ancora aperto, arrivato tardi. Ma lo stesso intervento del fato può capitare a chi, ancora, si sta giocando qualcosa per la stagione. A chi si gioca il secondo posto, come Rossi e Dovizioso.

Chi dei due è il favorito sulla carta? La risposta sembra molto semplice, la Ducati quest'anno sembra essere l'unica vera moto da battere:  lo dimostrano i bei risultati di Miller, le prestazioni di  Petrucci (errori a parte), le gare imbattibili di Lorenzo e le ultime due stagioni di Andrea Dovizioso.

Lo urla anche il quarto posto di Bautista: una moto così permette anche a piloti minori di fare gare speciali su piste mai state amichevoli.

E allora il fato e i colpi di scena? La più grande difficoltà per Andrea sarà legata all'essere molto più competitivo di Rossi;  nelle ultime gare sarà soggetto alla tentazione di vincere le singole gare e battere l'invincibile Marquez rischiando errori importanti.

Ieri Yamaha ha vinto e sembra che un tassello in più sia stato messo per un lentissimo miglioramento della moto ma, nonostante la grande gara di Vinales, sembra distante dal potersi confrontare con una Honda guidata dal talento di Marquez. Anche Suzuki sembra messa meglio della M1 se si tiene conto delle differenze di talento tra i piloti che guidano le due moto.

Certamente Rossi ha sempre saputo sorprendere e sicuramente l'impossibilità di competere per i primi posti gli farà correre meno rischi ,guadagnandoci  in costanza di risultati; nonostante questo sembra sempre più ardua la possibilità di Valentino di aggrapparsi al secondo posto dovendosi confrontare con Dovizioso in sella a questa Ducati.

 Federico Noseda di ATuttaPiega

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