Policarbonato, fibra di vetro, fibra di carbonio: scegliere un casco

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Una premessa che potrebbe sembrare banale: un casco è come un teschio; il teschio protegge il cervello; il casco protegge il teschio.

Le fratture del cranio non sono particolarmente pericolose: lo sono invece le lesioni cerebrali, infatti, il tessuto cerebrale è molto difficile da riparare delle ossa che, anzi, sono in grado di guarire piuttosto rapidamente.

Lo stesso dobbiamo pensare per i caschi, che sono progettati per deformarsi in modo tale da assorbire l’urto in modo da proteggere il cranio e, quindi, il cervello.

Se dopo un incidente stradale il casco è deformato, non dobbiamo pensare sia di bassa qualità, tutt’altro. Il suo compito è adattarsi, deformarsi, come le ossa del teschio, per assorbire l’urto e convogliarlo su sé stesso.

Ci sono molto materiali utilizzati per produrre caschi, alcuni molto diffusi e impiegati nei caschi di gamma media e ce ne sono di più costosi, utilizzati solo per produrre caschi di alta gamma.

Come che sia, diffidate sempre delle mega offerte sui caschi, perché potreste correre il rischio di acquistare un prodotto di bassa qualità e non risparmiare poi così tanto rispetto al rischio che accettate di correre. Se c’è una cosa sulla quale non risparmiare, quello è il casco.
È vero che più sono costosi, più saranno di alta qualità, tuttavia non è vero che solo i caschi più costosi sono effettivamente sicuri.

 Alcune regole d’oro:

  • I materiali utilizzati in un casco da motociclista determinano le caratteristiche di resistenza alle abrasioni e di assorbenza agli urti.
  • Ogni casco è realizzato a strati. Lo strato esterno del guscio protegge dall'impatto, la fodera interna è progettata per offrire confort di utilizzo ma non solo

Il guscio esterno è l’elemento nel cui maggiormente conta il materiale di costruzione: logicamente, se il guscio esterno non è abbastanza resistente per resistere a un forte impatto, il rivestimento interno può essere perforato e infliggere danni alla testa.

Guscio esterno: i materiali

Il materiale utilizzato è strettamente legato al costo: nel progettare un casco e stabilirne il prezzo, i produttori di caschi si concentrano anche sul comfort, l'usabilità e le funzionalità extra, ma ciò che veramente è rilevante è il rivestimento esterno.
I materiali leggeri, i caschi leggeri, quindi, sono i più costosi. Ecco perché i caschi a prezzo più basso sono molto più pesanti rispetto agli altri: sono fatti di materiali plastici pesanti mentre i caschi più leggeri, ma ugualmente resistenti, impiegano materiali più evoluti, leggeri e costosi, per esempio la vetroresina fortificata con fibra di carbonio.

D’altro canto, i materiali termoplastici, come il policarbonato, sono i più utilizzati perché, a fronte di un prezzo relativamente contenuto, hanno dimostrato un’eccellente resistenza agli urti. 

Caschi, quale materiale scegliere: la fibra di vetro

Alcuni dei caschi più costosi sono realizzati in fibra di vetro, generalmente resa più resistente con fibra di carbonio o kevlar. Si tratta quindi di un materiale composito da una matrice polimerica e fibre combinate. I materiali in fibra aumentano la resistenza complessiva del polimero, caratteristica tipica delle realizzazioni in fibra di carbonio e kevlar.

L’eccellenza: la fibra di carbonio

Il polimero rinforzato con fibra di carbonio è il materiale più utilizzato per i caschi più costosi.
Il processo di creazione di un casco in fibra di carbonio è molto più complesso rispetto ai caschi in policarbonato. Un casco in fibra di carbonio è cinque volte più resistente dell’acciaio e due volte più rigido, ma anche molto più leggero. Per questo i caschi in fibra di carbonio, sicuramente più costosi, sono tanto popolari per la loro leggerezza e resistenza.

I caschi hanno una data di scadenza?

La maggior parte dei produttori consiglia di cambiare il caso ogni cinque anni, anche se non ha subito colpi: in realtà, solo i caschi in policarbonato hanno una data di scadenza mentre i caschi in fibra non scadono, ovviamente se li manteniamo in buone condizioni e tenendo conto che, comunque, un deterioramento è inevitabile, se non nel guscio, nella parte interna, che può, effettivamente logorarsi, come le imbottiture interne responsabili, fra l’alto, dell'assorbimento dell'impatto. Logicamente, la scadenza è direttamente legata all'uso che ne facciamo, per esempio, la prolungata esposizione agli agenti atmosferici. Per questo, in generale, dobbiamo valutare le buone condizioni del casco molto più della sua “anzianità”.

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