Revisione moto. Costo, dove e come farla

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Quanto costa la revisione della moto, ma soprattutto dove e come si può effettuare: questi sono i classici interrogativi che interessano il centauro previdente di oggi. 

revisione moto

Come molti di voi ben ricorderanno la revisione periodica della propria moto (ma questo vale per tutti i motoveicoli, cioè per la categoria composta da scooter e mezzi a tre e quattro ruote equiparati) è un controllo obbligatorio che serve a valutare l'effettivo stato di salute del motoveicolo. Si ricorda che la prima revisione deve essere effettuata dopo 4 anni dalla data di immatricolazione, a partire dalla seconda revisione in poi la cadenza diventa invece biennale. Bisogna inoltre precisare che questo intervallo biennale è valido anche per i motocicli aventi più di trenta anni e per la categorie delle moto d’epoca. In caso di mancata revisione il motociclista va incontro a sanzioni amministrative.

Certificato di Revisione: di cosa si tratta?

Il Certificato di revisione prevede tutta una serie di controlli e di annotazioni che comprendono, cosa da tenere bene a mente, anche l’ammontare totale dei chilometri percorsi. Si tratta quindi di un documento che i centri ACI, della Motorizzazione Civile e quelli di revisione preposti possono rilasciare al proprietario della moto o a un loro delegato, in seguito alla revisione effettuata. Qui di seguito riportiamo l'elenco generico dei dati che vengono segnalati sul certificato di revisione:

- Il Vin, o numero di telaio, cioè il numero di identificazione del mezzo
- Il luogo e la data in cui il veicolo è stato controllato
- Il nome dell’organismo che ha effettuato il controllo accompagnato dalla firma e/o dai dati identificativi del responsabile di controllo
- La targa di immatricolazione accompagnata dal simbolo dello Stato in cui il veicolo è stato immatricolato
- La lettura del contachilometri al momento stesso del controllo
- La categoria del veicolo
- Il risultato del controllo effettuato
- Le carenze individuate in seguito al contratto e il loro livello di gravità
- La data del successivo controllo tecnico o la scadenza del certificato attuale.

Come si effettua la revisione

La revisione si effettua su appuntamento, di solito, presso un'officina specializzata. Contrariamente a quanto accade per il tagliando la scadenza qui non è chilometrica. Lo scopo della revisione è quello di garantire la sicurezza del motociclista testando l'effettiva idoneità del veicolo a due ruote per la circolazione. Durante l'operazione di revisione effettuata da un centro specializzato il tecnico incaricato si deve assicurare di controllare il funzionamento corretto dei freni, dell'impianto elettrico e di quello di scarico, inoltre viene controllata l'usura dei freni e delle parti meccaniche, insieme alla regolarità dei rumori e dei fumi emessi. Ripetiamo che si tratta di un controllo obbligatorio da effettuare nei successivi 4 anni all'immatricolazione e in seguito ogni 2 anni. Molto spesso è l'officina della prima revisione che si preoccupa ad avvisare i propri clienti per l'imminente scadenza dei due anni. Il termine ultimo valido per legge è entro la fine del mese in cui si è effettuata la prima immatricolazione, ad esempio, se il vostro motociclo è stato immatricolato a novembre la sua revisione dovrà sempre essere effettuata entro la fine del novembre, mese dell'avvenuta immatricolazione. Cercate di non dimenticare questa data perché è obbligatoria e la mancata presenza dell'etichetta "Regolare", rilasciate in occasione della revisione, comporta diverse problematiche.

Quanto costa la revisione moto?

Andiamo ora a parlare dei suoi prezzi. La revisione effettuata dagli uffici della Motorizzazione Civile ottenibile soli su presentazione della domanda su modello TT2100, disponibile online e negli uffici locali, prevede un costo del bollettino pari a 45,00 euro, mentre se si preferisce effettuare la revisione presso le officine autorizzate la tariffa, fissata da un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è attestata a 65,68 euro (45,00, costo sono per la revisione del veicolo pagata all’officina a cui vanno aggiunti 9,90 euro per la quota dell' IVA al 22% e 10,78 euro che coprono le spese delle pratiche e del servizio di pagamento ivato. Esiste infine una terza e ultima possibilità che è quella di affidare la revisione al proprio meccanico di fiducia che si incarica di portare a nome vostro la moto al centro revisioni. Ovviamente in questo ultimo caso i prezzi variano e, salvo rare eccezioni, si aggirano sotto i 100 euro.

Cosa si rischia in caso di mancata revisione

Cominciamo con il dirvi che senza revisione, o con la revisione scaduta, l'assicurazione potrebbe addirittura volere indietro i soldi del risarcimento versato, facendosi forza della clausola di rivalsa. Per questo motivo vi consigliamo al momento di stipulare un'assicurazione di chiarire tutti i dettagli, cercando di evitare l'inclusione di questa clausola capestro. Una revisione scaduta o mancante porta anche a sanzioni amministrative, infatti se circolate senza rispettare i termini di legge, andrete incontro ad una multa che parte da 159 euro e che può raggiungere, in caso di omissione multipla ad un tetto i 7.936 euro, con tanto di accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni e ritiro del libretto di circolazione. Il libretto sarà riottenibile solamente dopo il superamento della revisione presso la Motorizzazione Civile. In conclusione vi facciamo presente che un decreto del Ministero dei Trasporti, promulgato in data 18 maggio dello scorso anno, quindi solamente due giorni prima dell’entrata in vigore della nuova direttiva, ha stabilito la possibilità di proroga alla sua introduzione fino alla data del 31 marzo 2019. Quindi fino al prossimo 1 giugno viene prevista una fase sperimentale.

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