Storie di Campioni: Max Biaggi

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Tra i numerosi campioni del magico mondo delle moto, un ruolo di primo piano viene senz'altro occupato da Max Biaggi. Quest'ultimo è riuscito a vincere...

Max Biaggi è riuscito a vincere diversi titoli iridati e a diventare un autentico protagonista di una disciplina in continua evoluzione. Scopriamo insieme i punti salienti della sua carriera.


Gli esordi e i titoli mondiali nella classe 250

Nato a Roma il 26 giugno del 1971, Massimiliano Biaggi si appassiona al mondo delle moto ad un'età relativamente tarda. Si iscrive alle prime gare a 18 anni e, l'anno successivo, diventa campione italiano tra le Sport Production. Nel 1991, l'Aprilia nota il suo talento e lo fa debuttare nella classe 250, vincendo subito il campionato europeo. Esordisce nel Motomondiale e, nel 1992, conquista il suo primo successo nel Gran Premio del Sudafrica, finendo la stagione al quinto posto. Dopo essere passato alla Honda e aver vinto la sua seconda gara in Catalogna, Max torna in Aprilia e mostra a tutti di che pasta è fatto. Dal 1994 al 1997, la classe 250 è di sua proprietà. Nel primo anno finisce davanti al giapponese Okada e ottiene cinque vittorie, mentre negli anni successivi deve vedersela con il tedesco Ralf Waldmann, che gli dà un pochino di filo da torcere nel 1995 e nel 1996, ma senza troppo successo. Il 1997 è l'anno del ritorno alla Honda, con cinque vittorie e un quarto titolo molto sudato, sempre contro il rivale e compagno di squadra teutonico.


L'esperienza nella classe 500/MotoGP e la rivalità con Valentino Rossi


Nel 1997, Max Biaggi esordisce in classe 500 alla guida di una Honda. Vince subito la prima gara a Suzuka, in Giappone. Si ripete anche in Repubblica Ceca, ma viene squalificato in Catalogna per aver sorpassato il brasiliano Barros in regime di bandiere gialle senza essersi fermato per i classici 10 secondi di stop & go. Deve così soccombere di fronte al grande australiano Mick Doohan, prima di passare alla Yamaha. Il 1999 si conclude con una sola vittoria in Sudafrica e il quarto posto finale dopo lo spagnolo Crivillè, l'americano Roberts Jr e Okada. Nel 2000, sono due i successi in Repubblica Ceca e Australia con una terza piazza, alle spalle di Roberts e del connazionale Valentino Rossi. Con quest'ultimo, inizia una rivalità che segna la storia recente delle moto. Non mancano gesti reciproci al limite della scorrettezza, in un 2001 che si conclude al secondo posto proprio alle spalle del numero 46 con tre successi. Negli anni successivi, Max riuscirà a centrare poche vittorie e vivrà un po' nell'ombra di Valentino, in una sequenza infinita di sfide infuocate. Le cose non cambiano neanche quando, nel 2003, il romano torna per la terza volta alla Honda. Alla fine del 2005, Biaggi non trova un posto libero in MotoGP e decide di ripartire da zero. 


La seconda giovinezza nella Superbike


La nuova avventura di Max Biaggi si chiama Superbike. Debutta nel 2007 a bordo di una Suzuki e subito vince la prima gara in Qatar, concludendo la stagione con altri due successi in Repubblica Ceca e Italia e con un ottimo terzo posto finale. Il 2008 è l'anno del passaggio alla Ducati, con la quale non riesce a vincere alcun gran premio e si piazza soltanto in settima posizione, con tre secondi posti e quattro quarti. Come se non bastasse, in Australia Max si frattura il braccio sinistro e si ferma per un mese. Nel 2009, Biaggi torna per la terza volta insieme all'amata Aprilia e le cose cambiano in meglio. Centra un successo in gara 1 in Repubblica Ceca e svariati podi, conquistando la quarta posizione finale. Il 2010, invece, si rivela un anno straordinario. Sempre sull'Aprilia, vince il titolo iridato, il primo per un pilota italiano nella classe riservata alle moto derivate di serie. La sfida con il compagno di squadra, il britannico Leon Haslam, si protrae fino quasi all'ultima gara, ma l'azzurro risulta imbattibile. Dopo un 2011 con due successi e una terza piazza in classifica, vince il secondo titolo nel 2012 con un vantaggio di soltanto mezzo punto sull'inglese Tom Sykes. Dopodiché, decide di ritirarsi dall'attività agonistica. Tornerà a fare il collaudatore per l'Aprilia nel 2015, dove correrà due gran premi salendo sul podio in Malesia.


La vita privata e il significato nell'immaginario collettivo


La maggior parte degli appassionati delle moto considera Max Biaggi come uno dei piloti italiani più grandi della storia. Forse, nella sua epoca, viene ritenuto secondo soltanto al rivale storico Valentino RossiIl Corsaro, come viene definito da molti tifosi, è un personaggio pubblico spesso balzato agli onori dei gossip per le sue storie con donne conosciute. Tra queste, segnaliamo la top model Naomi Campbell, l'attrice Anna Falchi, l'ex Miss Italia Eleonora Pedron e la cantante Bianca Atzei. È padre di due bambini, nati dalla relazione con la Pedron. Inoltre, ha collaborato spesso con la Mediaset per il commento tecnico del motomondiale e della Superbike ed è diventato team manager nella classe Moto3 a partire dal 2017, creando una squadra a suo nome. Infine, il 9 giugno 2017, Biaggi ha seriamente rischiato la vita a causa di un grave incidente stradale sul circuito di Latina. Un trauma cranico e numerose fratture hanno fatto in modo che il pilota romano, a causa della grande paura vissuta, si ritirasse definitivamente dall'attività agonistica.

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