Storie di Campioni: Mike Hailwood "Mike the Bike"

In: Storie di campioni Commenti: 0 Visite: 2817

Chi era Mike Hailwood. È stato uno dei più grandi piloti del dopoguerra con 76 vittorie nel motomondiale e ben 9 titoli conquistati. Era "Mike the Bike" 

Chi era Mike Hailwood

È stato uno dei più grandi piloti del dopoguerra con 76 vittorie nel motomondiale e ben 9 titoli conquistati. Era soprannominato "Mike the Bike" a causa della sua passione per le due ruote, ma nella seconda parte della sua carriera ha disputato anche 49 gran premi di Formula Uno. Lui è Mike Hailwood, l'indimenticato campione inglese delle due e quattro ruote, capace di imporsi ben 14 volte nel TT (Tourist Trophy) che si corre sull'Isola di Man e conosciuta anche come la corsa motociclistica più spaventosa del mondo. Hailwood nacque a Great Milton il 2 aprile 1940. Suo padre, Stan Hailwood, era uno dei più importanti commercianti inglesi di moto. I primi passi nel mondo delle due ruote Mike li mosse in un campo fuori da casa dove imparò a guidare su un tracciato ovale. Perse la vita a soli 40 anni a causa di un incidente stradale, mentre era in macchina con i suoi due figli, Michelle e David. La storia racconta che stesse andando a prendere la cena (pesce e patatine fritte) quando un camion travolse la sua macchina. L'autista del camion sarebbe poi stato multato di 100 sterline. La figlia Michelle morì sul colpo, il figlio David si salvò, mentre Mike morì dopo 40 ore di agonia all'ospedale di Birmingham. Al suo funerale la bara venne portata da James Hunt, Giacomo Agostini e John Surtees. Sulla sua tomba, nel cimitero Santa Maria Maddalena a Tanworth-in-Arden, nel Warwickshire, oggi c'è una lapide con la scritta: "Troppo buono nella vita per essere dimenticato nella morte".


La sua carriera sulle moto

Hailwood cominciò a correre a diciassette anni e nella sua prima gara, a Oulton Park, arrivò 11° in sella ad una MV Agusta 125. Passò poi nel 1961 alla Honda, allora ancora poco conosciuta, e vinse subito nel mondiale della classe 250. Nel 1962 tornò all'Agusta e si impose in 4 mondiali consecutivi nella classe 500. Nel 1966 tornò nuovamente alla Honda e vinse 4 titoli in due anni: nella categoria 250 e nella 350. Il nome di Mike Hailwood è però legato soprattutto al Tourist Trophy che si corre sull'Isola di Man. Lui e Giacomo Agostini, nelle loro sfide sul difficilissimo e pericolosissimo percorso, diedero vita ad alcune delle più belle ed entusiasmanti battaglie della storia del motociclismo. La sua carriera sulle due ruote si interruppe nel 1968 quando la casa giapponese si ritirò dal mondiale. Hailwood venne pagato per non correre con le altre case motociclistiche in attesa del ritorno della Honda, ma Mike the Bike non tornò più alle corse mondiali. Si impose però ancora due volte, nel 1978 e nel 1979, nel Tourist Trophy in sella ad una Ducati e ad una Suzuki


La carriera automobilistica

Sulle automobili Hailwood non riuscì a ripetere gli stessi successi ottenuti sulle moto, tuttavia la sua carriera è stata caratterizzata da prestazioni di tutto rispetto. Altre ai 49 Gran premi disputati in Formula Uno, Hailwood vinse il titolo Europeo di Formula 2 nel 1972 e salì sul podio alla 24 Ore di Le Mans. Concluse la sua carriera a causa di un incidente al Nurburgring, in Germania, nel 1974. Hailwood viene anche ricordato per un episodio particolare: nel 1973, in Sud Africa, si scontrò con Clay Regazzoni, le auto uscirono di pista e si incendiarono. Hailwood, una volta liberatosi, si diresse verso l'auto di Regazzoni (che nel frattempo era svenuto), lo liberò dalle cinture di sicurezza e lo portò in salvo.

MotoWay - la tua moto la tua strada la tua App!

Commenti

Lascia il tuo commento